Lettera allo sposo: non scoraggiarti!

15 Agosto 2018

Caro sposo, si hai letto bene, c’è la “o” finale, oggi mi riferisco proprio a te. Per prima cosa, voglio dirti questo: TI CAPISCO! Dopo che hai superato gli anni di fidanzamento, dopo che hai fatto il viottolo davanti alle vetrine delle gioiellerie, dopo che hai acquistato l’anello più luccicante di tutti, fai la proposta alla tua dolce metà, lei ti abbraccia e ti bacia piena di gioia, tu pensi “è fatta!”.

Devo dirti, caro sposo, che non è proprio così e te ne accorgerai molto presto. Noi donne passiamo anni fantasticando sulla fatidica domanda “Mi vuoi sposare?” e, quando arriva, la viviamo come un vero traguardo da cui …RIPARTIRE! Ora possiamo finalmente prendere un appuntamento con tutti i castelli dei nostri sogni (sai che esiste un portale chiamato “matrimonio.com” dove ti basta solo premere un pulsantino per richiedere un preventivo?), visitare un po’ di ville (6 o 7, tanto per avere un’idea), senza escludere però quei 2 o 3 agriturismi consigliati dalla zia Maria (ci farebbero un prezzo di favore!).

E quando avremo scelto la nostra location ideale, potremo passare a mostrarti tutte le foto delle bellissime cosine trovate su Pinterest: le partecipazioni, le bomboniere, il tableau de mariage, i fiori, gli abiti per le damigelle, l’apparecchiatura ecc… così via per circa una decina di mesi. Se sei riuscito a leggere fino a questo punto, fai un bel respiro. Ecco qui 3 consigli su come organizzare il matrimonio, non scoraggiarti, puoi farcela!

Ricorda che il matrimonio è di entrambi. Incontro talvolta delle spose che mi dicono di avere “carta bianca”. Questo non va bene. Alla fine lei non sarà felice del tuo disinteresse e tu ti sentirai estraniato da un giorno che ti vedrà protagonista, non importa se tu consideri il matrimonio “The Big Day” o una cosa che “s’ha da fare”. Sii partecipe: lo devi non solo a lei ma a te stesso.

Scrivete una lista delle priorità. Se avete gusti molto diversi e non riuscite a trovare un accordo su una parte dell’organizzazione del matrimonio, sedetevi insieme, prendete carta e penna, stilate una lista. Scrivete individualmente i 3 aspetti delle nozze che per voi sono i più importanti. Sforzatevi di essere accondiscendenti e comprensivi. Lasciate scegliere l’altro in ciò che ritiene fondamentale.

Prima la logistica. In alcuni momenti dell’organizzazione del matrimonio potreste avere dubbi e provare stanchezza. Prima di arrivare agli ultimi 15 giorni, in cui la ragione non funziona più, valutate cosa comprare, cosa noleggiare, come organizzare in base alla logistica, non esclusivamente in base all’estetica del matrimonio. Ricordate che un bel matrimonio è quello in cui i diversi momenti della cerimonia e della festa filano lisci senza intoppi. Se dovete decidere come suddividere il budget, meglio una copertura antipioggia che i centrotavola con le peonie.

 

Più sposi, scherzando, mi hanno ringraziato per averli sOpportati, non solo sUpportati, come dicono loro. Beh, prima di tutto è il mio lavoro: essere una wedding planner non significa fare confettate o nastrini, almeno per me, ma significa progettare, ascoltare, esaudire. Per me è più semplice rispetto a voi perché non sono coinvolta emotivamente… voglio dire, ahimè mi affeziono troppo ai miei sposi, ma ragiono in modo obiettivo e imparziale perché non spero che il vostro grande giorno sia stupendo, so che lo sarà e basta. Voi due, invece, fidanzato e fidanzata dovete impegnarvi, scendere a compromessi a vicenda, essere felici perché state rendendo l’altro felice… ricordate che l’Amore è questo prima di tutto.

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Diario
Author
Sara Sollazzi
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